Protinus vive

2 Maggio 2009 at 07:33 (Seneca)

Ritieni che l’esortazione di Seneca a “vivere senza perdere tempo” sia valida anche oggi? Motiva la tua risposta


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La galleria degli occupati

2 Maggio 2009 at 07:30 (Il tempo breve dell'uomo moderno, Seneca)

Nel capitolo 12 del De brevitate viate, Seneca descrive una serie di categorie di persone troppo occupate per riflettere su ciò che stanno facendo. Nonostante i secoli che  ci separano da Seneca riesci a riconoscere nella società del nostro tempo alcuni occupati di cui parla il filosofo latino? Secondo te nella frenesia della Roma imperiale è possibile vedere rispecchiata la frenesia dei nostri giorni?


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Se cotidie mori

2 Maggio 2009 at 07:26 (Il concetto di tempo nei filosofi antichi e moderni, Il tempo breve dell'uomo moderno, Seneca)

Secondo Seneca noi moriamo un po’ ogni giorno. Infatti, noi perdiamo il nostro tempo agendo contro natura, non facendo nulla o facendo altro da quello che dovremmo fare. Ciò perché nessuno, o quantomeno pochissimi, hanno la consapevolezza dell’importanza del presente. Sei d’accordo con il filosofo latino?

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La vita fugge

2 Maggio 2009 at 07:19 (Lorenzo De' Medici, Petrarca, Seneca)

Confronta l’epistola 11, analizzata oggi in classe e contenuta nel libro XVI delle Familiares di Petrarca, con il sonetto CCLXXII “La vita fugge e non s’arresta una hora, / e la morte vien dietro a gran giornate” di Petrarca o con il ritornello della Canzona di Bacco di Lorenzo de’Medici “Chi vuol essere lieto, sia/ di doman non c’è certezza”.


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B.Pascal

2 Maggio 2009 at 07:12 (Il concetto di tempo nei filosofi antichi e moderni, Seneca)

Fra gli autori moderni che mediteranno le riflessioni senecane sul tempo, possiamo ricordare Blaise Pascal. Nei pensieri annoterà: “Abbiamo come unica meta il futuro. E così finiamo per non vivere mai; ci limitiamo a sperare di vivere” (XXIV). E tu, cosa ne pensi?


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Alienazione

2 Maggio 2009 at 07:10 (Il tempo breve dell'uomo moderno, Seneca)

Secondo te l’alienazione che pensiamo essere il male del nostro secolo potrebbe essere la piaga denunciata dal filosofo latino, ovverosia che noi dedichiamo troppo tempo agli altri e nemmeno un attimo a noi stessi?


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Vindica te tibi

2 Maggio 2009 at 06:59 (Seneca)

Già dalla prima riga del De brevitate vitae, Seneca ribadisce che il saggio deve impiegare ogni attimo di vita per il proprio perfezionamento morale, da lì il continuo incitamento a sottrarsi al condizionamento e alla subordinazione agli interessi altrui (“vindica te tibi”). Secondo te,  quest’affermazione vuol significare che bisogna chiudersi in un egoistico isolamento, oppure che bisogna rifiutare i condizionamenti effimeri del mondo che ci circonda e le nostre passioni? Condividi il pensiero del filosofo romano?


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